Amianto: responsabile l'azienda per la morte del lavoratore anche se all'epoca se ne ignorava l'insidiosità

Amianto: responsabile l'azienda per la morte del lavoratore anche se all'epoca se ne ignorava l'insidiosità

di Lucia Izzo – L’azienda deve risarcire la famiglia del lavoratore deceduto per colpa dell’amianto, anche se all’epoca del rapporto lavorativo non erano state ancora introdotte specifiche norme per il trattamento dei materiali, quali quelle contenute nel d.lgs. 15 agosto 1991, n. 277, successivamente abrogato dal d.lgs. 9 aprile 2008, n. 81. Spetta al datore di lavoro dover fornire la prova liberatoria dimostrando di aver adottato le opportune misure di prevenzione atte a preservare l’integrità psico-fisica del lavoratore nel luogo di lavoro. Con la sentenza n. 22710/2015 (qui sotto allegata) la Corte di Cassazione, sezione lavoro, accoglie il ricorso proposto dagli eredi di un uomo deceduto per mesotelioma pleurico, contratto nell’esercizio dell’at…

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Fonte: Studio Cataldi – News giuridiche