Assegni girati "a me medesimo": parte l'accertamento fiscale se non sono giustificati

Assegni girati "a me medesimo": parte l'accertamento fiscale se non sono giustificati

di Lucia Izzo – Legittimi gli avvisi di accertamento nei confronti dell’agente di commercio che non ha giustificato le proprie movimentazioni bancarie. Gli assegni girati “a sé medesimo” non consentono di identificare i destinatari dei pagamento e risultano inidonei a supportare la prova che trattavasi di costi inerenti l’attività d’impresa.La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 23762/2015 (qui sotto allegata) ha provveduto a rigettare il ricorso di un agente di commercio contro la sentenza emessa dalla Commissione Tributaria Regionale.La Commissione aveva accertato la legittimità degli avvisi di accertamento con cui l’Agenzia delle Entrate aveva determinato il maggior reddito d’impresa, ai fini IRPEF, il maggior volume di affari ai fini IVA ed il maggior valore del…

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Fonte: Studio Cataldi – News giuridiche