Avvocati: sì alle "vecchie" tariffe come criterio orientativo

Avvocati: sì alle "vecchie" tariffe come criterio orientativo

di Marina Crisafi – Per l’attività di consulenza svolta, l’avvocato può fare riferimento, ai fini della definizione del proprio compenso, al “vecchio” tariffario, quale criterio orientativo, da rimodulare sui nuovi criteri stabiliti dal d.m. n. 140/2012. A sancirlo è il Tribunale di Genova con la recente sentenza n. 1912/2015 (qui sotto allegata), in una vicenda riguardante il compenso professionale spettante a un legale per aver assistito una società nell’ambito di una operazione commerciale internazionale con una controparte nigeriana.
L’operazione riguardava una “colossale importazione di materiali ferrosi” e al legale era stato chiesto dalla società cliente di redigere un contratto quadro che regolasse l’intero accordo. Il professionista adempiva alla propria prestazione, tu…

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Fonte: Studio Cataldi – News giuridiche