Cassazione: è calunnia accusare la ex di avvelenamento con il caffè

Cassazione: è calunnia accusare la ex di avvelenamento con il caffè


di Annamaria Villafrate – Respinto il ricorso di un marito che, ben consapevole dell’innocenza della moglie, l’ha calunniata, accusandola, nel corso del procedimento di separazione, di aver tentato di avvelenarlo in due diverse occasioni, offrendogli del caffè. Come chiarisce la Cassazione, nel momento in cui si attribuisce senza alcuna giustificazione a un soggetto la commissione di un fatto di cui non è stata accertata la realtà, si commette il reato di calunnia. Il dolo nel caso di specie è stato provato dalla mancata produzione in giudizio dei risultati delle analisi a cui l’imputato si è sottoposto dopo aver bevuto, nelle due occasioni dell’accusa, il caffè offerto dalla moglie. Queste le conclusioni della Cassazione n. 12208/2020. Condanna per reato di calunniaErroneo riconoscimen…

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Fonte: Studio Cataldi – News giuridiche