Cassazione: il rifiuto di sottoporsi all'esame del DNA può costituire prova della paternità

Cassazione: il rifiuto di sottoporsi all'esame del DNA può costituire prova della paternità

di Lucia Izzo – Nel giudizio promosso per la dichiarazione giudiziale di paternità naturale, il rifiuto ingiustificato del padre di sottoporsi agli esami ematologici può essere liberamente valutato dal giudice, ai sensi dell’art. 116, secondo comma, c.p.c. Lo ha ribadito la Corte di Cassazione, prima sezione civile, nella sentenza n. 25675/2015 (qui sotto allegata).Dinnanzi ai giudici di legittimità il ricorrente impugnava la decisione che aveva accolto la domanda di riconoscimento di paternità proposta da una donna nei suoi confronti.L’uomo sostiene che la corte di merito avrebbe errato nel ritenere sufficiente la prova della paternità alla luce delle dichiarazioni scritte della madre dell’attrice e dell’ingiustificato rifiuto del convenuto di sottoporsi…

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Fonte: Studio Cataldi – News giuridiche