Cassazione: la pausa pranzo soppressa va pagata come straordinario

Cassazione: la pausa pranzo soppressa va pagata come straordinario


di Annamaria Villafrate – Nel momento in cui il datore di lavoro sopprime la pausa pranzo rilasciando ai dipendenti dei buoni pasto da spendere al di fuori dell’orario lavorativo, ma poi pretende di far recuperare loro i 15 minuti destinati alla stessa, anche se di fatto non goduta, egli deve retribuire questo tempo in più come straordinario. Ad affermarlo è la Corte di Cassazione che con l’ordinanza n. 21325/2019 (sotto allegata) respinge il ricorso della Asl, confermando così la decisione del giudice di seconda istanza.La vicenda processuale
La Corte d’Appello conferma, come il giudice di primo grado, la domanda proposta da due dipendenti contro la Asl datrice di lavoro, per il riconoscimento del diritto di “vedersi retribuire, con la maggiorazione prevista per il lavoro straordinari…

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Fonte: Studio Cataldi – News giuridiche