Che succede se si rinuncia al viaggio perché la meta è diventata pericolosa?

Che succede se si rinuncia al viaggio perché la meta è diventata pericolosa?

di Valeria Zeppilli – In un contesto internazionale così complicato e teso come quello attuale può divenire difficile programmare un viaggio con tranquillità. Basta infatti un attimo perché una meta pacifica divenga pericolosa.
Le vacanze invece, si sa, vengono spesso organizzate con largo anticipo, specie se le destinazioni ambite sono lontane.
Come fare allora per tutelarsi nel caso in cui si rinunci al viaggio perché la meta è divenuta pericolosa?
È chiaro infatti che molti viaggiatori, giustamente, potrebbero preferire evitare di fare del turismo in zone in cui sono in atto conflittualità e scontri o in cui vi è un’allerta attentati.
Ma talvolta decidere di non partire potrebbe voler dire anche decidere di perdere i soldi spesi per il volo.
E non sempre ottenere un rimborso …

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Fonte: Studio Cataldi – News giuridiche