Cnf: va sospeso l'avvocato se i suoi comportamenti "privati" compromettono l’immagine dell’avvocatura

Cnf: va sospeso l'avvocato se i suoi comportamenti "privati" compromettono l’immagine dell’avvocatura

di Francesca Pietropaolo – E’ responsabile l’avvocato che pone in essere condotte lesive dei doveri di probità, dignità e decoro prescritti, anche se riguardano la sua vita privata. Così ha stabilito il Consiglio Nazionale Forense per tutelare la credibilità dell’intera categoria, con indirizzo costante e recentemente con la sentenza n. 102/2014 (qui sotto allegata).
Nella vicenda, il professionista veniva sanzionato dal Consiglio dell’ordine distrettuale, con la sospensione dall’esercizio della professione per tre mesi, a seguito di due distinti esposti, presentati da un ex cliente, il quale lamentava che nonostante l’avvocato avesse ricevuto l’incarico di promuovere azione giudiziale volta ad ottenere l’assegno di accompagnamento a favore della moglie invalida, non aveva mai dato av…

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Fonte: Studio Cataldi – News giuridiche