Concorsi pubblici: il voto di laurea conta ancora?

Concorsi pubblici: il voto di laurea conta ancora?

di Valeria Zeppilli – Porre un voto minimo di laurea tra i presupposti per poter partecipare a un concorso pubblico non è più cosa giusta.La legge delega numero 154 del 2015, del resto, occupandosi del riordino della disciplina del lavoro alle dipendenze della pubblica amministrazione, prevede la necessaria soppressione di tale requisito per la partecipazione alle relative selezioni.E dalle aule di giustizia è arrivata negli ultimi tempi una prima conferma di tale nuovo orientamento: per partecipare al concorso pubblico recentemente bandito dalla Banca d’Italia non è forse più necessario essersi laureati con un punteggio di almeno 105 su 110.
Mentre le classi di laurea per poter partecipare restano ovviamente le stesse, al voto può ancora guardarsi?
Secondo quanto stabilito dal T.A.R. …

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Fonte: Studio Cataldi – News giuridiche