Fine vita: per la Consulta le DAT escludono il reato di aiuto al suicidio

Fine vita: per la Consulta le DAT escludono il reato di aiuto al suicidio

di Lucia Izzo – Sono le “Disposizioni anticipate di trattamento” (DAT), o modalità equivalenti rispetto a quelle previste nella L. n. 219/2019, a fungere da punto di riferimento per escludere la punibilità per aiuto al suicidio di chi abbia agevolato l’esecuzione del proposito di suicidio, autonomamente e liberamente formatosi, di una persona tenuta in vita da trattamenti di sostegno vitale e affetta da una patologia irreversibile, fonte di sofferenze fisiche o psicologiche che ella reputa intollerabili, ma pienamente capace di prendere decisioni libere e consapevoli. E sempre che tali condizioni e modalità di esecuzione siano state verificate da una struttura pubblica del servizio sanitario nazionale, previo parere del comitato etico territorialmente competente.La sentenza della Consulta …

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Fonte: Studio Cataldi – News giuridiche