Il valore dei selfie: tra prova e reato

Il valore dei selfie: tra prova e reato


Annamaria Villafrate – E’ proprio di questi giorni la notizia uscita sulla cronaca torinese del quotidiano “La Repubblica” di una banda di ladri che, dopo aver messo a segno i furti notturni all’interno di circa 80 abitazioni, si facevano un selfie con accanto le povere vittime dormienti nei loro letti, ignare di ciò che era appena accaduto. L’ossessione per i selfie insomma non scoraggia neppure i malviventi, i quali non sanno forse che in molti casi i giudici hanno riconosciuto a queste foto valore probatorio pieno.
Vediamo quindi quali sono i casi più significativi della giurisprudenza che hanno ad oggetto i selfie e quanto possono costare la vanità e la superficialità in un’aula di tribunale: Un selfie può costare il licenziamento?Processo da rifare per uno spacciatore che invia …

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Fonte: Studio Cataldi – News giuridiche