Maltrattamenti in famiglia e atti persecutori

Maltrattamenti in famiglia e atti persecutori

Nel caso di abitualità nel reato, come quello di maltrattamenti in famiglia, nell’ipotesi in cui il PM, una volta esercitata l’azione penale in un procedimento relativo a tale reato, reiteri poi l’azione penale in altro procedimento per atti vessatori riconducibili alla medesima abitualità, il giudice di questo secondo procedimento dovrà dichiarare l’improcedibilità dell’azione penale per intervenuta preclusione processuale a mente del magistero di Sezioni Unite Penali n. 34655 del 28 giugno 2005, depositata il 28 settembre 2005, Pres. Marvulli, Est. Silvestri.Il PM dovrà modificare l’imputazione (art. 516 c.p.p.) nel primo procedimento contestando gli atti vessatori oggetto del procedimento dichiarato improcedibile.Un sentito ringraziamento alla sempre illuminante opera del Dott. Domenico…

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Fonte: Studio Cataldi – News giuridiche