Mediazione atipica, abusivismi professionali e diritto alla provvigione

Mediazione atipica, abusivismi professionali e diritto alla provvigione

di Giuseppina Vitiello – Com’è noto, il codice vigente non dà una definizione di mediazione, bensì di mediatore, qualificandolo come colui che mette in relazione due o più parti per la conclusione di un affare, senza essere legato ad alcuna di esse da rapporti di collaborazione, di dipendenza o di rappresentanza (art. 1754 c.c.).
Il mediatore risulta pertanto colui che favorisce o agevola, da una posizione di indipendenza rispetto alle parti, la conclusione di un affare tra le stesse. All’esito positivo della condotta del mediatore consegue l’obbligo per il soggetto o i soggetti intermediati di corrispondergli un compenso, denominato provvigione.
Non v’è chi non veda che la genericità della succitata disposizione codicistica presti il fianco a non pochi dubbi in merito alla natura …

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Fonte: Studio Cataldi – News giuridiche