Mobbing: il danno esistenziale va risarcito solo se è provato il peggioramento di vita del lavoratore

Mobbing: il danno esistenziale va risarcito solo se è provato il peggioramento di vita del lavoratore

di Lucia Izzo – In caso di condotte persecutorie da parte del datore di lavoro (cd. mobbing) il danno esistenziale al lavoratore non può essere liquidato laddove manchino concreti elementi indicativi di un peggioramento del suo stile di vita.Il danno esistenziale infatti, essendo legato indissolubilmente alla persona, necessita imprescindibilmente di precise indicazioni che solo il soggetto danneggiato può fornire, indicando le circostanze comprovanti l’alterazione delle sue abitudini di vita.Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, sezione lavoro, nella sentenza n. 23837/2015 (qui sotto allegata) nel decidere una controversia in tema di “mobbing” e circa il risarcimento del cd. danno esistenziale che, nel caso di specie, era stato prima riconosciuto dal giudice di prime cure…

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Fonte: Studio Cataldi – News giuridiche