Niente carcere se il giudice non motiva sulla non idoneità del braccialetto elettronico

Niente carcere se il giudice non motiva sulla non idoneità del braccialetto elettronico

di Valeria Zeppilli – La custodia cautelare in carcere ha sempre avuto natura di extrema ratio, per la massima compressione della libertà personale che essa comporta.
Oggi, tuttavia, concederla diviene ancora più difficile.
Come sottolineato dalla Corte di cassazione con la sentenza numero 49175/2015, depositata il 14 dicembre (qui sotto allegata), a seguito delle modifiche al codice di rito penale introdotte dalla legge numero 47/2015, il giudice del riesame ha ora l’obbligo di esercitare il potere di annullamento dell’ordinanza genetica nel caso in cui la motivazione del provvedimento sulla libertà personale manchi o sia apparente.
Il predetto potere deve essere poi esercitato anche nel caso in cui l’ordinanza non contenga l’autonoma valutazione delle esigenze cautelari, degli indi…

Leggi: Niente carcere se il giudice non motiva sulla non idoneità del braccialetto elettronico
Fonte: Studio Cataldi – News giuridiche