Non bastano scrivania, telefono aziendale e mail per trasformare il collaboratore in un dipendente

Non bastano scrivania, telefono aziendale e mail per trasformare il collaboratore in un dipendente

di Lucia Izzo – Per poter riconoscere la natura subordinata di un rapporto di lavoro è necessario individuare concretamente la sussistenza di un rapporto di potere-soggezione tra datore e lavoratore, ossia la sottoposizione del dipendente a un potere direttivo e disciplinare derivante da disposizioni generali o istruzioni specifiche provenienti dai superiori.Lo afferma il Tribunale di Milano, sezione lavoro, nella sentenza n. 447/2015 con cui viene rigettato il ricorso di un lavoratore per vedersi riconoscere la natura subordinata del proprio rapporto di lavoro con una società alla quale era legato da un contratto di collaborazione coordinata e continuativa (cd. co.co.co.), stante la totale mancanza di un progetto.Secondo il Tribunale meneghino nella fattispecie esaminata non era emerso al…

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Fonte: Studio Cataldi – News giuridiche