Patto di non concorrenza del lavoratore

Patto di non concorrenza del lavoratore

Patto di non concorrenza del lavoratore: cos’èIl corrispettivo non deve essere iniquo o sproporzionatoNatura contrattuale del patto e della violazioneAutonomia e finalità integrativa del patto La risoluzione del patto non può essere rimessa al datore Tamquam non esset, la rinuncia successiva al patto Patto di non concorrenza del lavoratore: cos’è[Torna su]il patto di non concorrenza del lavoratore è previsto e disciplinato dall’art. 2125 c.c, il quale dispone che: “1. Il patto con il quale si limita lo svolgimento dell’attività del prestatore di lavoro per il tempo successivo alla cessazione del contratto, è nullo se non risulta da atto scritto, se non è pattuito un corrispettivo a favore del prestatore di lavoro e se il vincolo non è contenuto entro determinati limiti di oggetto, di tempo…

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Fonte: Studio Cataldi – News giuridiche