Stalker condannato grazie a Whatsapp

Stalker condannato grazie a Whatsapp


di Annamaria Villafrate – La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 47283/2019 (sotto allegata) dichiara inammissibile il ricorso dell’imputato, condannato in sede di merito per i reati di violenza sessuale e atti persecutori. Contrariamente a quanto sostenuto dal difensore del ricorrente, i messaggi Whatsapp e gli sms prodotti in copia dalla persona offesa costituiscono prove liberamente valutabili dal giudice di merito che in questo caso, dal contenuto dei testi telefonici, ha potuto appurare l’attendibilità delle dichiarazioni della parte civile in relazione ai reati di violenza sessuale e degli atti persecutori. Condanna per violenza sessuale e atti persecutoriMessaggi telefonici inutilizzabiliI messaggi Whatsapp sono prove liberamente valutabili dal giudiceCondanna per violenza se…

Leggi: Stalker condannato grazie a Whatsapp
Fonte: Studio Cataldi – News giuridiche