Stalking: condannato il marito che lavora vicino casa dell'ex

Stalking: condannato il marito che lavora vicino casa dell'ex

di Lucia Izzo – La circostanza che il luogo di lavoro dell’ex marito sia posizionato davanti casa della moglie non impedisce che si configuri il reato di stalking se i comportamenti dell’imputato, la cui materialità quest’ultimo non giunge a negare, provocano nella vittima un fondato timore per la propria incolumità e il mutamento delle sue abitudini di vita. Tanto emerge dalla sentenza n. 50728/2015 (qui sotto allegata) pronunciata dalla quinta sezione penale della Corte di Cassazione su ricorso di un uomo separato, condannato per i reati di stalking e lesioni personali a danno dell’ex moglie.Dinnanzi ai giudici di Piazza Cavour il ricorrente evidenzia l’errore in cui i giudici di merito sarebbero incorsi nell’aver trascurato di considerare che il reato di stalking è reato di evento.Difat…

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Fonte: Studio Cataldi – News giuridiche