Stalking e divieto di avvicinamento: vanno indicati i luoghi vietati?

Stalking e divieto di avvicinamento: vanno indicati i luoghi vietati?

Divieto di avvicinamento e specifica indicazione dei luoghi Il contrasto giurisprudenzialeLa decisione delle Sezioni UniteDivieto di avvicinamento e specifica indicazione dei luoghi [Torna su]L’art. 282-ter del codice di procedura penale disciplina il provvedimento del giudice recante il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, misura cautelare personale, coercitiva e obbligatoria. La disposizione, introdotta dal medesimo intervento legislativo che ha configurato il delitto di atti persecutori (c.d. stalking) di cui all’art. 612-bis c.p., si presta a un’applicazione più generale.Il primo comma della norma, sostanzialmente replicato nella sua struttura dal comma 2 riferito ai prossimi congiunti della persona offesa o dalle persone con questa conviventi o comunque…

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Fonte: Studio Cataldi – News giuridiche