Stalking: il reato può configurarsi anche se la vittima non cambia abitudini di vita

Stalking: il reato può configurarsi anche se la vittima non cambia abitudini di vita

di Lucia Izzo – Anche se la vittima di violenza non riferisca di trovarsi in uno stato grave di ansia o paura, né di aver alterato le proprie abitudini di vita, né ancora di avere un fondato timore per la propria incolumità, il reato di stalking non può essere escluso.Le attività persecutorie compiute a danno della vittima, ad esempio l’invio di messaggi di testo insistenti e minatoria, nonché un’aggressione subita sono eventi idonei ad integrare il reato previsto dall’art. 612-bis c.p.Lo ha precisato la Corte di Cassazione, quinta sezione penale, nella sentenza n. 47195/2015 (qui sotto allegata) su ricorso promosso dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Brescia.Il ricorso contesta il provvedimento del Tribunale di Brescia, sezione riesame, che aveva annullato l’ordinanza …

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Fonte: Studio Cataldi – News giuridiche