Tra i due vicini litiganti, il terzo “pacificatore” viene mandato a quel paese … E scatta l’ingiuria

Tra i due vicini litiganti, il terzo “pacificatore” viene mandato a quel paese … E scatta l’ingiuria

di Marina Crisafi – Se tra moglie e marito è meglio non mettere il dito, lo stesso vale tra i due litiganti, altrimenti si rischia di uscirne col torto. È quanto è capitato a un vigile urbano che intervenuto per sedare una lite tra due vicini di casa, originata dal cane di uno dei due, limitandosi a consigliare al padrone di tenere legato l’animale, nel rispetto del regolamento comunale, si è visto mandare letteralmente “a quel paese”.

La reazione spropositata però non passa impunita e l’uomo viene condannato per ingiuria dai giudici di merito.
Il padrone non ci sta e insiste sull’arbitraria intromissione da parte del poliziotto nella discussione, “senza chiedere scusa per l’intrusione” e alla presenza di tutti, ponendo in essere una vera e propria “provocazione”.
Ma per la Cass…

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Fonte: Studio Cataldi – News giuridiche