Turbamento di funzioni religiose del culto di una confessione religiosa

Turbamento di funzioni religiose del culto di una confessione religiosa

Il testo dell’art. 405 c.p.

Chiunque impedisce o turba l’esercizio di funzioni, cerimonie o pratiche religiose del culto di una confessione religiosa, le quali si compiano con l’assistenza di un ministro del culto medesimo o in un luogo destinato al culto, o in un luogo pubblico o aperto al pubblico, è punito con la reclusione fino a due anni.
Se concorrono fatti di violenza alle persone o di minaccia, si applica la reclusione da uno a tre anni.Bene giuridico tutelato e ratio della norma

L’art. 405 c.p. è un reato comune, né proprio né qualificato, dacché può essere commesso da chiunque. Bene giuridico ritenuto meritevole di tutela è, ovviamente, il sentimento religioso e la dignità di coloro i quali professino una determinata confessione. Il delitto è procedibile ex officio …

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Fonte: Studio Cataldi – News giuridiche