Un tatuaggio non legittima l'esclusione dal concorso

Un tatuaggio non legittima l'esclusione dal concorso


di Annamaria Villafrate – Il Tar del Lazio con la sentenza n. 13315/2019 (sotto allegata) accoglie il ricorso avanzato da un’aspirante agente della Polizia Penitenziaria, esclusa dal concorso per diventare agente a causa di un tatuaggio che ha fatto si che la Commissione la giudicasse “Non idonea – Per tatuaggio esimente per sede.” Per il Tar però in questo caso il provvedimento di esclusione è illegittimo perché il tatuaggio è motivo valido di esclusione solo se denota una personalità abnorme, è deturpante o non può essere coperto alla divisa. Ora, poiché la ricorrente tra la prima e la seconda visita della Commissione medica si è sottoposta a un intervento laser di rimozione del tatuaggio, che alla fine poteva essere assimilato a una cicatrice e che, in ogni caso, la stessa è stata amm…

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Fonte: Studio Cataldi – News giuridiche